
a Thassanee Jantaratra
Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila; è uno solo che non può mutarsi, uno solo è eterno, e può perseverare eternamente uno, simile e medesmo. (Giordano Bruno, Il Candelaio)
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AVVERTENZA
Un mio primo saggio sul pensiero di Bruno lo pubblicai nel 2016 col titolo Giordano Bruno e la filosofia. Questo nuovo libro riprende il discorso e la struttura del precedente testo; in alcune parti sono stati fatti pochi e lievi ritocchi di parole, in altre sono state aggiunte nuove riflessioni, chiariti alcuni concetti e tolti periodi che a una lettura più attenta sono sembrati inutili ripetizioni.
In questo studio non si è cercata una compiutezza sistematica, che è estranea alla “nolana filosofia”, e non si è nemmeno voluto fare un compendio o un'introduzione all'opera di Bruno; sono state invece analizzate delle proposizioni particolarmente significative, dei punti critici attraverso i quali leggere la trama del suo pensiero, che è stata intrecciata con l'ordito costituito sia dalle filosofie con le quali essa si relaziona sia da quelle posteriori alle quali può essere rapportata.
A introduzione di ogni capitolo – tranne il nono che inizia con le parole dei frati dell'arciconfraternita di San Giovanni Decollato, che accompagnarono Bruno verso la morte – è stato messo un suo brano particolarmente significativo, la cui interpretazione è il punto d'origine delle riflessioni esposte. Chi scrive è l'unico responsabile degli errori presenti in quest'opera.
Reggio Emilia, agosto 2021