III TUTTO E PARTE
Come Pitagora che puose gli numeri principii specifici de le cose, intese fundamento e sustanza di tutti la unità; Platone ed altri, che puosero le specie consistenti nelle figure, di tutti il medesimo ceppo e radice intesero il punto come sustanza e geno universale. E forse le superficie e figure son quel che al fine intese Platone per il suo Magno, e il punto e atomo è quello che intese per il suo Parvo, gemini principii specifici de le cose; i quali poi si riducono ad uno, come ogni dividuo a l'individuo. Que' dunque che dicono, il principio sustanziale esser l'uno, vogliono che le sustanze son come i numeri; gli altri che intendono il principio sustanziale come il punto, vogliono le sustanze de cose essere come figure; e tutti convegnono con ponere un principio individuo. Ma meglior è più puro è il modo di Pitagora che quel di Platone, perché la unità è causa e raggione della individuità e puntualità, ed è un principio più absoluto e accomodabile a l'universo ente.
(De la causa, principio e uno, V)